|
Leo Lacroix era alla seconda esperienza sulla plastica. Già
nel 1965 aveva provato la Pista del sole vincendo la prima edi-zione del
Campionato del Mondo e ripor-tando un' impressione quanto mai positiva.
- Il secondo esperimento - ha
dichia-rato Lacroix - ha confermato l'impressio-ne di due anni
fa. Bisogna far conoscere questa pista, perché, a mio giudizio, può essere
un mezzo validissimo per allenarsi in vista delle più impegnative
competizio-ni invernali.
- Sei proprio entusiasta
della plastica!
- E sono entusiasta anche della Sei
Giorni Record: è una gara molto emozio-nante. Personalmente, preferirei
che du-rasse tra soltanto giorni. In tal modo, sa-rebbe possibile radunare
i più forti del mondo e farli gareggiare, tutti quanti, dal primo al
ultimo giorno. Quest'anno la par-tecipazione è stata, onestamente, più che
soddisfacente: c'erano i primi quattro clas-sificati della Coppa del
Mondo. Però, Pé-rillat e Killy sono dovuti ripartire prima della fine. Se
fossero rimasti, l'esito avreb-be potuto essere anche differente.
- Lo spettacolo, comunque non è man-cato...
- Tutt'altro: la Sei Giorni Record
è una gara spettacolare come poche altre nel mondo. Sulla neve, non
si potrebbe mai organizzare una competizione di questo tipo,
altrettanto avvincente e spettacolare.
- Personalmente, tu sei soddisfatto?
- Soddisfatissimo. Oltre che alla gara in se stessa,
m'interessa molto la plastica, sulla quale gli atleti meglio
dotati tecnicamente
|
possono offrire delle "performances" ecce-zionali. E i
meno bravi hanno la possibi-lità,sulla plastica, di perfezionare e
mi-gliorare la loro tecnica.
- La plastica offre, tra altre cose, la
possibilità di avere una pista sempre nelle stesse condizioni: non c'è
differenza per il partenente numero uno e per il partente numero
venti; tutti possono gareggiare vera-mente alla pari. Tu come giudichi
questo fatto?
- Senz'altro in maniera positiva. Proprio
questo fattore consentirà alla plastica di prevalere sulla neve
e permette, intanto, di organizzare competizioni come la
Sei Giorni, che solo i grandi campioni possono vincere.
- Hai provato anche i tuoi sci, i
"La-croix", sulla plastica. Come sono andati?
- Molto bene, come del resto
sono an-dati sempre benissimo anche sulla neve. Il
tracciato della Sei Giorni Record era molto impegnativo a, quindi,
rappresentava un "test" molto significativo sia per noi atleti sia per
i nostri materiali.
- Come ti sei trovato sul percorso dello
slalom ad un solo palo?
- Ottimamente. non avevo, però, mai trovato
un tracciato ad un solo palo cosi impegnativo.
- Tornerai l'anno venturo?
- Certamente. La Pista del Sole mi
en-tusiasma sempre di più. E' davvero una pista favolosa.
Confrontata ad altri traccia-ti in plastica, come quello di
Dieppe, non ci sono confronti!
|
|